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Lo
scrittoio del maestro Caccavo, uno degli insegnanti di P. Pio...
il tavolino in legno... la sedia... il calamaio... chiudendo
gli occhi ci sembra di vedere il piccolo Francesco Forgione...
seduto su quella sedia, poggiato con i gomiti su quello scrittoio,
tutto assorto nello svolgere i compiti assegnatigli dal maestro,
lì in piedi accanto a lui, che lo segue nel suo scrivere con
affetto paterno. |
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Possiamo
ammirare la statua di San Michele Arcangelo, dinanzi alla quale
più volte si è fermato in preghiera il giovane cappuccino Fr.
Pio da Pietrelcina. |
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Tra
i ricordi più interessanti del nostro Museo possiamo annoverare
la culla che ebbe l'onore il 25 maggio 1887 di accogliere il
neonato Francesco... chissà quante volte mamma Peppa si sarà
chinata su quella culla per baciare il suo bambino. |
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L'asciugamano
con il quale lo soccorsero i confratelli quella volta che, destati
dalle sue urla in piena notte, lo trovarono sdraiato per terra
col volto grondante di sangue, violentemente battuto dal diavolo
con cui si era scontrato per la salvezza di un' anima. |
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I
suoi diari.., gli appunti scritti di suo pugno... eccolo con
indosso il saio logoro, i sandali smunti ed eccolo.., uomo del
dolore... il camice della flagellazione.., la pezzuola intrisa
di sangue che poggiava sul costato... i mezzi guanti per coprire
con tenero pudore quelle piaghe, segno della sua identificazione
con Cristo Crocifisso. |
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Incontriamo
Padre Pio Sacerdote... il calice della Messa... quello personale
regalatogli poiché sospettato di essere ammalato ditisi... il
messale in latino.., le stole... ci sembra di vederlo con indosso
quegli abiti mentre celebra la Santa Messa |
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